GLI AUGURI DI BUONE FESTE E IL BILANCIO DI FINE LEGISLATURA

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Care amiche, cari amici,

Un abbraccio e un grazie a tutti voi che mi avete seguito in questa legislatura.

Si chiude l’anno mentre si aprono le porte delle nuove elezioni politiche.

In questa legislatura abbiamo fatto molte cose positive. Grazie ai colleghi deputati e senatori e a tutti i nostri collaboratori per il lavoro svolto.

Abbiamo approvato leggi di grande importanza per il nostro Paese.
Vorrei qui ricordarne soltanto alcune: Unioni civilidivorzio breve,biotestamento, il “Dopo di noi” per assicurare la possibilità di una vita autonoma alle persone disabili. E poi ancora: la legge “Riparte il Sud” con importanti provvedimenti per il Mezzogiorno, la legge per la valorizzazione dei borghi italiani, quella contro gli sprechi alimentari, contro il caporalato, contro gliecoreati, contro il femminicidio e quella per il contrasto al cyberbullismo, l’introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura, e il falso in bilanciotornato ad essere reato.
Atti legislativi attesi da molto tempo, in alcuni casi importanti conquiste di civiltà.
Avremmo voluto aggiungere agli obiettivi raggiunti sul fronte dei diritti anche il riconoscimento dello jus soli per i giovani immigrati nati e cresciuti in Italia, ma la politica degli interessi contrapposti e degli egoismi di parte non l’ha consentito. Peccato.

Per gli italiani nel mondo abbiamo invertito un pericoloso trend fatto di tagli. Con i governi Renzi e Gentiloni si è tornati finalmente ad investire.

Il settore della promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo ha visto uno stanziamento di 150 milioni di euro.

Le risorse per gli enti gestori sono state incrementate, tornando ad un bilancio assestato di 12 milioni di euro.

E poi siamo riusciti a garantire una maggiore chiarezza in campo fiscale. Le agevolazioni fiscali per i lavoratori che rientrano in Italia, le agevolazioni e le detrazioni per carichi di famiglia sono entrate finalmente a far parte del regime fiscale dei lavoratori all’estero.

Una quota delle percezioni consolari verranno reinvestite per migliorare la funzionalità degli stessi consolati.

Si è aumentato il contingente di personale a contratto della nostra rete diplomatico-consolare nel mondo.

Si sono ottenuti aumenti retributivi e stabilizzazione del regime previdenziale per il personale della rete consolare e diplomatica nel mondo

Anche in campo pensionistico e previdenziale abbiamo ottenuto importanti risultati, allontanando l’ipotesi di possibili tagli e riduzioni nella sfera dei diritti.

In questi ultimi giorni della legislatura, è stato approvato un emendamento alla legge di bilancio 2018a mia prima firma e sottoscritto dai colleghi del PD eletti all’estero, che apporta una serie di variazioni aggiuntive a molti capitoli di spesa riguardanti gli italiani nel mondo.

– 1 milione di euro in più per il 2018per i corsi di lingua e cultura, oltre a quello già ottenuto in Senato, e soprattutto la conferma dei due milioni anche per gli anni successivi.
– 900.000 euro in più per i COMITES che, con i 100.000 già ottenuti al Senato, potranno contare su un milione di euro in più.
– 500.000 euro in più per la stampa periodica italiana all’estero che, aggiunti alla pari somma ottenuta nel precedente passaggio, consentono di arrivare a 1 milione aggiuntivo, come era avvenuto con l’emendamento La Marca lo scorso anno, che aveva incrementato i fondi per la stampa italiana nel mondo.
– 500.000 euro in più nel 2018 per le Camere di Commercio italiane all’estero e il prolungamento degli aumenti anche negli anni successivi, oltre alla richiesta di potere accedere ad una percentuale più ampia di finanziamento dal fondo per l’internazionalizzazione.

Con un altro emendamento abbiamo previsto un milione di euro in più da destinare alla nostra comunità in Venezuela, colpita da una situazione di grave e perdurante emergenza.

Non si è trattato di concessioni: per ottenere questi risultati ci sono voluti un lavoro serio e un impegno quotidiano, dentro e fuori del Parlamento, da parte dei deputati del Partito Democratico.

Ora – diciamo a noi stessi e a chi verrà dopo di noi – occorre vigilare affinché gli investimenti decisi percorrano la strada giusta e arrivino agli italiani nel mondo.

In conclusione, Vi auguro un felice Natale con il calore dei vostri affetti più cari, con la speranza che il nuovo Anno sia all’insegna della serenità e dell’impegno per un mondo più giusto.

MARCO FEDI