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LA FIDUCIA POSTA DAL GOVERNO È STATA NON SOLO LEGITTIMA MA ANCHE DOVEROSA

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Il governo ha scelto un percorso chiaro fin dall’inizio, un disegno di legge di iniziativa governativa per quanto riguarda la riforma costituzionale ed un testo unificato, basato sulla proposta del governo, per la legge elettorale. Avevamo già accettato quindi il fatto che nelle materie politiche di rilevanza ci fosse una linea guida del governo. Non potevamo permetterci il lusso di rimettere tutto in discussione, in questo senso la fiducia posta dal governo è stata non solo legittima, ma anche doverosa. Se il governo è arrivato a porre la fiducia è perché non potevamo correre il rischio che il testo tornasse al Senato. Ci è stato detto che è stata una dimostrazione di mancanza di fiducia nei confronti dei colleghi di partito, ma devo dire che abbiamo già vissuto molti momenti in cui non abbiamo dimostrato di meritare chissà quale fiducia, basti ricordare i 101 sul voto per Prodi.

Bisogna essere razionali nei giudizi, la prima questione che a me salta agli occhi è che il voto segreto su una materia così politica sia il primo, vero, errore. Non vedo errori più gravi di questo. Non capisco come si possa chiedere il voto segreto su una legge elettorale sulla quale avrebbero dovuto reggere gli accordi di maggioranza e quelli con Forza Italia che ha votato il testo al Senato. È legittimo che ci sia una richiesta di trasparenza e l’unico modo era il voto palese, credo che su una materia del genere iI voto segreto non andrebbe mai adottato.

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