RATIFICA ED ESECUZIONE DELL’ACCORDO TRA UE E AMERICA CENTRALE

Resoconto stenografico dell’Assemblea – Seduta n. 590 di martedì 15 marzo 2016

Ratifica ed esecuzione dell’Accordo che istituisce un’associazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l’America Centrale, dall’altra, fatto a Tegucigalpa il 29 giugno 2012. (C. 3261)

DICHIARAZIONE DI VOTO DI MARCO FEDI PER IL GRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO.

MARCO FEDI. Presidente, le chiedo l’autorizzazione a depositare il testo integrale del mio intervento e mi limiterò in questa sede a svolgere alcune riflessioni, anche stimolato dagli interventi dei colleghi di SEL e del MoVimento 5 Stelle. Si tratta di un provvedimento che reca l’autorizzazione alla ratifica e l’esecuzione dell’Accordo di associazione tra Unione Europea e i sei Stati centroamericani (Costarica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama) considerati come un’unità regionale integrata, requisito questo che l’Unione Europea privilegia proprio per la stipula di accordi di associazione con l’esterno. Vorrei ricordare che gli accordi di associazione rappresentano, in un mondo che sta profondamente mutando, il futuro della tipologia di accordi, con i quali dovremo convivere. Di fronte a questa discussione, che è stata stimolata dal collega Palazzotto, credo sia utile fare un confronto sulla tipologia degli accordi ma anche guardare al merito dei singoli contenuti che sono riportati nell’Accordo. L’Unione europea ed i Paesi dell’America centrale hanno firmato un Accordo di associazione basato su tre pilastri e nessuno di questi è più importante dell’altro. Essi sono: il dialogo politico, la cooperazione e il commercio. È stato ricordato anche da voi quanto siano importanti gli aspetti legati alla tutela dei diritti umani, alla lotta al contrasto alla povertà e al rafforzamento dei pilastri della democrazia in tutta quell’area del mondo così importante per noi. Questo Accordo avrà un effetto positivo sul processo globale di integrazione politica ed economica dell’America centrale e contribuirà alla stabilità in quella regione. La stabilità in quella regione è fondamentale per tutto il mondo e sicuramente anche per l’Unione europea e l’Italia. Si tratta del primo vero Accordo di associazione tra due regioni che sia stato firmato dall’Unione europea.
È vero, la previsione ampiamente condivisa è che grazie a questo accordo gli esportatori europei potranno risparmiare circa 90 milioni di euro l’anno sui diritti di dogana, mentre i fornitori di servizi europei, quali le telecomunicazioni e i trasporti, avranno un più ampio accesso al mercato dell’America Centrale. Sicuramente è vero, ma, oggi, con l’approvazione del disegno di legge di ratifica, assolviamo il nostro compito di ratifica nazionale di un accordo a livello UE che Pag. 73è molto più importante di questo. Nella risoluzione approvata dal Parlamento europeo tale accordo va ben oltre l’ambito meramente economico e commerciale. Si legge nella risoluzione: l’Accordo di associazione con l’America centrale deve essere considerato un quadro ideale per unire le forze tra partner di pari livello nella lotta contro la disuguaglianza sociale e la povertà, al fine di sostenere uno sviluppo inclusivo e affrontare le sfide sociali, economiche e politiche, tuttora aperte. Tale accordo, quindi, è considerato da entrambe le parti come un importante contributo dell’UE non solo allo sviluppo economico della regione, ma anche al processo di integrazione affrontato negli ultimi decenni dai Paesi centro americani. Un segnale evidente, dunque, della volontà politica degli Stati europei di perfezionare la politica di sostegno alla pace e alla democratizzazione dell’area con un accordo che va, così, a consolidare il dialogo tra l’UE e i Paesi centro americani.
In conclusione, Presidente, si tratta di un accordo di associazione di grande rilevanza, ratificato da tutti i Paesi dell’America Centrale e da 12 Paesi dell’Unione europea. È un accordo che riveste particolare importanza per l’Italia in ragione della nostra collocazione nell’area, per rafforzare la cooperazione internazionale, per migliorare la strategia di sicurezza nella regione, soprattutto in riferimento – come è stato ricordato dai colleghi – alla lotta al narcotraffico e, anche, per gli indubbi vantaggi per le esportazioni, in virtù dell’abbattimento delle tariffe doganali e della presenza di molte aziende italiane nell’area, soprattutto in Messico. Con questa ratifica ci impegniamo – e su questo credo sia importante che il Governo concorra con il Parlamento – a seguire l’iter e a monitorare gli affetti di questo accordo. Auspichiamo, pertanto, una rapida approvazione del provvedimento che promuove ulteriormente il dialogo politico e la cooperazione in una regione di grande interesse per l’Italia e con questo annuncio il voto favorevole del Partito Democratico (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).